Cotognata e confettura di mele cotogne

Cotognata (e confettura di mele cotogne)

Cotognata

Noi italiani, in cucina, siamo bravi a lavorare prodotti che proprio nostri non sono ma che lo diventano dopo un’attenta trasformazione. È il caso della mela cotogna in cotognata ma anche di altri prodotti come il caffè e il riso.

Tipica dell’Asia occidentale, la mela cotogna è stata portata in italia da Greci e Romani. Diciamo la verità, questo frutto è un po’ snobbato perché, d’altra parte, raccolto e mangiato risulta acidulo. Cotto, invece, ha trovato la sua massima espressione e, per questo, dobbiamo ringraziare la Sicilia (yeah!), che l’ha fatto diventare un suo piatto tipico della stagione in corso.

Per quanto io cerchi sempre di creare ricette nuove e uniche, oggi, per #laricettadelvenerdi, voglio proporti un piatto della tradizione siciliana: la cotognata (e confettura di mele cotogne). Non si era capito, vero? :P

La cotognata non ha vie di mezzo. Piace o non piace. Si trova in due forme principali, in formine dure da tagliare e mangiare a pezzetti o come confettura (erroneamente chiamata anche marmellata) da spalmare su pane, fette biscottate, biscotti ecc. Col succo di mele cotogne si può preparare anche una buonissima gelatina (decisamente più rara). La ricetta principale che ti darò è per quella dura ma, tra i suggerimenti, ti dico anche come preparare la confettura (basta mettere meno succo di limone).

La ricetta prevede dei tempi tecnici di raffreddamento, tolti i quali risulta molto facile e veloce. Se la proverai, inviami una foto o condividila sui social, usando l’hashtag #bocconidimktg.

Cotognata e confettura di mele cotogne
Cotognata e confettura di mele cotogne

OCCASIONI D’USO:

La cotognata si può consumare a colazione, a merenda o dopo i pasti. Un momento di dolcezza diverso dal solito e dal sapore molto particolare.

COSA TI SERVE:

2,5 kg mele cotogne 1,660 kg zucchero semolato 95 g succo di limone

Attrezzatura

Formine varie

Riempi una pentola con dell’acqua fredda e immergici le mele cotogne con tutta la buccia. Metti sul fuoco e cuoci finché non saranno cotte (fai la prova con una forchetta, se esce con facilità sono pronte).

Una volta pronte, togli le mele dalla pentola e falle raffreddare. Sbucciale e privale del torsolo e delle eventuali imperfezioni presenti. Tagliale a cubetti e passale con una passaverdure, fino ad ottenere una grana molto fine.

Rimettile in una pentola, aggiungi lo zucchero e cuoci a fuoco medio, mescolando continuamente. Quando comincia a sobbollire, abbassa il fuoco, aggiungi il succo di limone e fai cuocere per altri 5 minuti circa.

Bagna le formine con un velo d’acqua (in modo da togliere facilmente il composto, una volta indurito) e, immediatamente, versa dentro, fino a livello, il composto di mele cotogne. Livella con un coltello, o una spatola, e lascia indurire all’aria (preferibilmente fresca e secca).

Una volta che il composto si sarà indurito completamente, sforma la cotognata e lasciala asciugare ancora un po’.

SUGGERIMENTI:

Una volta sformata, riponi la cotognata su di un piano di legno, che la farà asciugare meglio, assorbendo l’umidità.

Se non hai le formine specifiche, puoi usare anche delle ciotoline o dei piattini normalissimi.

Con lo stesso procedimento puoi ottenere anche una confettura spalmabile. Devi semplicemente mettere meno succo di limone, in base alla consistenza desiderata. Io ne metto 68 g. Poi metto il tutto in vasetti sterilizzati, chiudo con il tappo e metto a testa in giù per 48 ore (si creerà così il sottovuoto all’interno dei contenitori).

Per una versione un po’ più particolare, aggiungi della cannella in polvere in base al tuo gusto.

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Lascia un commento, ci tengo. Intanto, se ti è piaciuto, mi faresti un grosso favore condividendo il post con i tuoi amici. Puoi farlo cliccando sui bottoni qui sotto o postando il link sui Social Network che usi di più ;)

Spero proprio che la cotognata ti piaccia. Intanto buon boccone e alla prossima ricetta!


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