Nocciole pralinate

Hai presente le fiere e feste di paese in cui c’è sempre almeno un carrettino che vende le buonissime arachidi, mandorle e nocciole pralinate? Ecco, #laricettadelvenerdi di questa settimana è proprio quella delle nocciole pralinate :)

La frutta secca è già buonissima da sola ma così è super :D Tra l’altro, ho sempre mangiato le arachidi e le mandorle e le nocciole sono state una scoperta di qualche anno fa, a Tindari (ME) precisamente. Beh, mi hanno conquistato! Recentemente ho scoperto che vengono chiamate anche addormentasuocere, per via del fatto che mangiando questi piccoli frutti succosi, ed essendo assorte, le suocere non parlavano. Effettivamente una tira l’altra e fermarsi diventa veramente difficile.

Ci vuole solo un po’ di pazienza ma, di per sé, la ricetta è facile e veloce. Spero di averla descritta nel migliore dei modi e vedrai che, alla fine, ne sarà valsa decisamente la pena.

Nocciole pralinate

OCCASIONI D’USO:

Le nocciole pralinate accontentano grandi e piccoli. Ideali per le feste di adulti e bambini, sono buonissime anche da sgranocchiare a merenda. Impacchettate a modo, diventano degli originali e golosi regali da lasciare agli ospiti o dei segnaposto per degli eventi più importanti.

COSA TI SERVE:

150 g nocciole; 150 g zucchero semolato; 150 g acqua.

Attrezzatura

Padella antiaderente.

PREPARAZIONE:

Versa le nocciole dentro una padella antiaderente e, a fuoco basso, falle tostare leggermente. Alza il fuoco ad un livello medio/basso, aggiungi l’acqua e lo zucchero e porta a bollore.

A questo punto, gira il tutto continuamente, con un cucchiaio di legno, fino a che lo sciroppo di acqua e zucchero non si sarà ristretto (ci vorranno circa 20 minuti e noterai che lo sciroppo comincia ad appiccicarsi alle nocciole). Quando comincia a diventare come sabbia umida, togli dal fuoco e gira fino a che tutta la “sabbia” risulterà asciutta.

Quindi rimetti su fuoco medio e aspetta che lo zucchero sabbioso cominci a sciogliersi nuovamente. Gira in modo da far attaccare lo zucchero sciolto alle nocciole e completare il processo di pralinatura. È possibile che alcuni cristalli di zucchero si attaccheranno solo tra di loro, è normale e sono buonissimi (in ogni caso, non lasciare troppo sul fuoco per non far bruciare lo zucchero). Versa su una leccarda ricoperta di carta forno (o su un tagliere unto) e separa le varie praline. Falle raffreddare e cerca di non finirle tutte in una volta ;)

SUGGERIMENTI:

Puoi sostituire le nocciole con le mandorle o le arachidi (in quest’ultimo caso non avrai bisogno di tostarle perché, generalmente, le trovi in commercio già tostate)

Per un sapore più particolare, spolvera della cannella sopra le nocciole, dopo la pralinatura e prima di toglierle dal fuoco, in modo da far amalgamare il tutto.

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Spero proprio che le nocciole pralinate ti piacciano. Intanto buon boccone e alla prossima ricetta!


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2 comments to “Nocciole pralinate”

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  1. Chiara - 16 gennaio 2015 at 14:56 Reply

    Nocciole e mandorle con lo zucchero, a casa mia, si preparano un giorno sì… e l’altro pure! :)
    L’unica differenza è che mettiamo subito in padella tutti gli ingredienti, senza tostare prima. Di Tindari ricordo soprattutto le nocciole tostate (o al naturale) a forma di collana. Chissà se esistono ancora… – p.s. la definizione “addormentasuocere” mi mancava!…

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