Sapessi com’è strano cucinare a Milano | 1a parte

Con il weekend ormai alle spalle e una nuova settimana all’orizzonte, mi piace fermarmi un attimo e raccontarti com’è andata la finale di Tutti cuochi per te, il contest di Cuoco di Fulmine e Ponti, la settimana scorsa a Milano ;)

Sono partito con tanta voglia e tanto entusiasmo per questa nuova sfida ma, soprattutto, per conoscere nuove persone e condividere la stessa passione per il cibo. Non meno importante, con l’obiettivo di provare alcuni locali di Milano e se mi hai seguito attraverso la mia pagina su facebook hai già un’idea di cosa parlo.

Gli 8 finalisti di "Tutti cuochi per te"
Photo: Cuoco di Fulmine

Questi tre giorni sono stati inaspettati, già dall’arrivo all’aeroporto di Malpensa. Certe volte, infatti, le cose ti capitano quando meno te l’aspetti ed è andata proprio così con Francesco. Un ragazzo di origini sarde che, oltre a fare l’autista, produce un olio extra vergine di oliva in Sardegna. Beh, parlando del più e del meno, è finita che mi sono portato a casa una bottiglietta del suo olio (ma di questo ne parlerò meglio in un prossimo post).

Questi tre giorni sono stati anche buoni. Era da tempo che volevo assaggiare le delizie americane di California Bakery e così è stato. Un ottimo muffin alla confettura di mirtilli e una buona carrot cake con noci pecan e cannella. Senza dimenticare gli ottimi piatti dell’Osteria del Gambero Rosso (burrata con pomodorini cherry e trofie con salsiccia, petali di ricotta salata e finocchietto) e de La Fabbrica (pici toscani con ciccia fresca, pecorino senese e pepe nero).

Muffin ai mirtilliQuesti tre giorni sono stati, soprattutto, divertenti e piacevoli. 8 food blogger a Milano per sfidarsi a colpi di mestoli e padelle ma, soprattutto, 8 belle persone e anche interessanti. Ecco chi erano i miei compagni di avventura:

Federico Aureli di Un cuoco per casa

Daniela Barlotti di Mangio del mio mangio

Lina d’Ambrosio di Spadellatissima

Danila Grieco & Camilla Savoia di Briciole in cucina

Paola Langella di Magie ai fornelli

Francesca Mastrovito di The sweet side of the moon

Luca Sessa di Per un pugno di capperi

Una giornata passata insieme, dalle 10 del mattino fino alle 6 del pomeriggio. Tra un’intervista, un bicchiere d’acqua che non arrivava mai, un pezzo di pizza, prove, riprove e tante risate. Un pranzo insieme e ancora tante risate tra finte ricciole, pesci spada improbabili e lombate, lombarde e lambade non ancora ben determinate.

Poi nel pomeriggio, finalmente, la sfida. Vuoi sapere com’è andata? Leggi qui :P

Se vuoi dare un’occhiata ai piatti che mi hanno portato alla finale, clicca qui.

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8 comments to “Sapessi com’è strano cucinare a Milano | 1a parte”

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  1. Un cuoco per casa (@Federico_aureli) - 8 ottobre 2013 at 13:06 Reply

    ma lo sapete chi io non ho toccato nemmeno un pezzi di pizza?? Non è da me!

  2. Lina - 7 ottobre 2013 at 18:05 Reply

    Ci piaceeeeee!
    È stata una bellissima giornata :)

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