Sapessi com’è strano cucinare a Milano | 2a parte

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Ci eravamo lasciati qui, al pomeriggio di quella lunga giornata del 3 ottobre. A quando sarebbe, finalmente, cominciata la sfida e così è stato.

Ci comunicano subito che non ci saremmo scontrati singolarmente ma in due squadre, quella rossa e quella gialla, e questo ha allentato un po’ la tensione. Io sono in quella rossa insieme a Danila, Paola e Francesca, insomma beato tra le donne :D Ci  danno grembiuli, toque e partiamo.

La finale di "Tutti cuochi per te"
Photo: Chiara Maci

La sfida è una via di mezzo tra la mistery box e l’invention test (se segui Masterchef sai di cosa parlo). Tanti ingredienti a nostra disposizione, tra cui, ovviamente, i prodotti Ponti. 45 minuti per preparare un piatto che deve avere come tema “3 cuori e una ricetta”, ovvero io, tu e la suocera. Ma siete sicuri? Tutti nella stessa stanza? Vabbè…

In una scatola la carne, nell’altra il pesce. Noi della squadra rossa abbiamo il pesce. Qualche minuto per metterci d’accordo e poi via in dispensa a prendere tutto l’occorrente. Iniziamo a cucinare e ogni tanto ci viene a fare visita Chiara Maci, che ci dà qualche consiglio e apprezza il nostro piatto: un filetto di branzino con panure al timo e capperi Ponti (sfumato con aceto di vino rosso da Chianti Ponti) e un’insalatina caramellata di cipolline Ponti e pomodorini ciliegino su un gazpacho di mela verde, sedano e zenzero. Buono ma proprio buono!

Attenzione, un imprevisto: dobbiamo usare anche la glassa gastronomica all’aceto balsamico Ponti. Così decidiamo di metterla sopra il branzino e l’insalatina caramellata. Fa da decorazione e dà sapore al piatto, oltre a rappresentare la spina nel fianco della coppia (ogni riferimento alla suocera è puramente casuale). Il tempo passa in fretta, ci troviamo ad impiattare velocemente et voilà… il piatto è servito.

Adesso si passa all’assaggio e noi concorrenti usciamo. Chiara Maci e Giacomo Ponti passano una bella mezz’oretta a gustare i nostri piatti e alla fine ci fanno rientrare. Complimenti a tutti ma il vincitore è solo una squadra.

Rossa o Gialla? Beh… dai un’occhiata al video e lo saprai :P

Nel primo video, vedrai le interviste. Nel secondo saprai, finalmente, com’è andata la sfida. Buona visione :)

Sono tornato a casa con alle spalle una bella esperienza, qualche chilo in più, 8 nuovi amici e un titolo speciale, quello di “Chef più agguerrito” ahahahah :D

Un grazie alle belle persone che hanno reso questa giornata speciale, a Cuoco di fulmine e a Ponti.

Se ti va, dai un’occhiata ai piatti che mi hanno portato alla finale. Clicca qui.

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Marketer, Writer, Food Stylist & Photographer. Mangio esperienze, racconto emozioni. Un vero #designlover che non sa dire di no alla buona tavola!

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3 comments to “Sapessi com’è strano cucinare a Milano | 2a parte”

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  1. Annalisa - 20 novembre 2013 at 12:10 Reply

    Bellissimo post, complimenti……..

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